Approfondimenti NATURALOE

 

 

1.  L’ALOE NELLA STORIA

 

 

Il nome Aloe significa “Amaro”, dall'ebraico Allal” o anche dall'arabo Alloch”.

Dal greco “àls-alòs” - sale - a causa del sapore amaro, che ricorda l’acqua del mare.

La più antica testimonianza scritta sull’uso dell’Aloe è costituita dagli scritti cuneiformi di alcune tavolette d’argilla risalenti al 2000 a.C. rinvenute nella città sumerica di Nippur.

 

Posta all’entrata delle piramidi, serviva a indicare il cammino ai faraoni defunti, verso la terra dei morti.

Preziose informazioni sul suo uso terapeutico sono contenute all’interno del “Papiro di Ebers”, dal nome dell’egittologo tedesco Georg Ebers.

Il succo d’Aloe arborescens formava parte integrante di una ricetta che garantiva lunga durata al corpo mummificato del defunto.

La bellezza delle regine Nefertiti e Cleopatra era attribuita ai bagni rigeneranti e nutrienti accompagnati da succo d’Aloe e latte.

Ancora oggi, in Egitto, questa pianta grassa è considerata l’emblema della felicità e della protezione.

Il padre della medicina moderna, Ippocrate (460-357 a.C.), ne parla nei suoi libri sulle ustioni, lodandone le proprietà antisettiche, rigeneranti, cicatrizzanti, antinfiammatorie.

Una leggenda popolare ricorda che Alessandro Magno conquistò l’isola di Socotra, per assicurarsi una buona riserva di Aloe succotrina, utile a medicare le ferite riportate durante le cruenti battaglie.

 

Dalla Bibbia: “Anche Nicodemo, quello che da principio era andato di notte da Gesù, venne portando una mistura di mirra e d’aloe, quasi cento libbre” per predisporre il corpo di Gesù alla sepoltura. (Giovanni, cap. 19, vers. 39) o “Mirra, Aloe e Cassia olezzano le tue vesti” (Salmi, cap. 45, vers. 9).

La sua diffusione si pensa sia avvenuta per mezzo dei mercanti arabi intorno al 600 a.C.

Nel primo secolo d.C., sia Discoride, medico greco al servizio dell’impero romano, che Plinio il Vecchio, autore del trattato “Historia Naturalis”, descrivevano gli usi terapeutici del succo di Aloe per curare le ferite, i disturbi di stomaco, stipsi, mal di testa, calvizie, irritazioni della pelle e problemi orali.

La cultura e medicina Tibetana, ne fa uso per realizzare rimedi terapeutici e incensi per meditazione. Anche la medicina Ayurvedica si serve della corteccia dell’Aloe aquilaria agallocha, per la formulazione di importanti rimedi: “Agar”, in Indi, o “Agaru”, in Sanscrito.

 

Nel “Milione”, Marco Polo descrive la pianta a proposito del suo impiego e della sua diffusione dall’isola di Socotra a tutto l’Oriente.

 

Nella cultura Maya era considerata ottimo rimedio per il mal di testa.

Durante il Medio Evo, così come nel Rinascimento, l'utilizzo medicinale di questa pianta si diffonde in tutto il mondo, giungendo fino al nord dell'Europa.

Alla fine del XVI secolo, grazie all'opera di diffusione dei Gesuiti, queste meravigliose piante vennero importate nelle isole dei Caraibi, specialmente in quelle che divennero le isole Barbados: Aloe barabadensis o Vera, dal botanico Linneo.

Ancora a diffonderla furono gli Olandesi nel XVII secolo, durante le conquiste d’Africa.

L'Aloe è il giglio del deserto” per i Tuareg del Sahara - la guaritrice silenziosa” per gli Indù - l'elisir di Gerusalemme” per i Templari.

Vengono riportati impieghi relativi a popolazioni dei cinque continenti e relativi significati energetici e simbolici attribuiti a questa poderosa pianta:

nell'antica Cina era conosciuta come il rimedio dell'armonia;

nella medicina Ayurvedica viene indicata come valido aiuto per l'eliminazione di funghi e parassiti, considerati come effetto di infestazione karmica;

nella filosofia indiana, dove la malattia è considerata la manifestazione di un blocco dell' energia vitale, era, ed è, alla base di ogni terapia di evoluzione dell'anima.

L’Aloe nel mondo contemporaneo:

1851: i ricercatori inglesi Smith e Stenhouse identificano l’Aloina e l’Aloemodina.

1935: due medici del Maryland, Collins e Collins, pubblicano i loro studi sull’Aloe, nel trattamento di Radiodermatiti: rilevante il caso di una donna guarita completamente da Dermatite post-radioterapica, grazie all’applicazione di Gel di Aloe.

1940: il professor Tom Rowe dell’Università della Virginia, comprende, dopo vari esperimenti su ratti, che l’agente medicamentoso deve trovarsi concentrato nella parte dura e coriacea della foglia.

1957: studi russi constano che l’Aloe contiene Acido Salicilico - antidolorifico - e Cinnamico - vermifugo.

1959: il Ministero della Sanità americano documenta e attesta la capacità rigenerativa dei Tessuti cutanei, offerta dai preparati a base di Aloe.

Fine anni '50: il farmacista texano, Bill Coats, stabilizza la polpa, rendendo possibile la sua commercializzazione in tutto il mondo, senza più problemi ossidativi o di fermentazioni indesiderate, che ne compromettessero la validità del preparato, sia esso Succo alimentarre o Crema dermatologica ad uso topico. 

2.  SISTEMATICA  BOTANICA

 

Il genere botanico  ALOE  è da sempre classificato nella Famiglia delle Liliaceae, perché legato, come i Gigli, le Cipolle, l’Aglio, gli Asparagi, ad un originario Bulbo.

Tom Reynolds la inserisce in una nuova Famiglia, quella delle Aloaceae: pianta sempreverde, ad arbusto, perenne e rampicante, con fogliame grasso possiede fiore a forma allungata, di colore che va dall’arancio al rosso scarlatto. La famiglia comprende circa 350 specie.

Aloe Acauleas (senza tronco): o, se presente, molto corto, morbido e spesso e ricoperto dalle Foglie,disposte in modo circolare a rosa: A. Barbadensis Miller,Saponaria e Aristata.

Aloe Subcauleas (tronco visibile, ma ridotto): Aloe Succotrina e Chinensis.

Aloe Cauleas (tronco esteso e ramificato): Aloe Ferox, Arborescens, Aguillaria Agallocha.

 

LE  PIANTAGIONI:

Africa  - Australia  -  America centrale  -  Messico  -  Russia  -  Giappone  -  Europa meridionale: Spagna  -  Italia.

A differenza degli altri Paesi, la Spagna è obbligata a seguire procedure di controllo della qualità produttiva molto rigide e aderenti alle normative CEE: ciò che risulta essere dichiarato come Produzione Biologica, è garantito da una Certificazione dello Stato.     

Spagna, Grecia ed Israele sono attualmente le migliori zone di produzione esistenti al Mondo.

Esclusivi metodi di coltivazione, raccolta, estrazione e stabilizzazione oggi esistenti, permettono di ottenere un  Succo la cui consistenza è facilmente comparabile alla foglia fresca autentica.

 

LA  RACCOLTA:

deve essere eseguita manualmente foglia per foglia  -  un taglio preciso alla base della foglia, permette che il prezioso Gel non venga a contatto dell’aria, ossidandosi irreparabilmente; le foglie devono essere inviate in lotti da non più di una tonnellata al centro di lavorazione, posto solitamente entro poche centinaia di metri dalle coltivazioni, affinchè il processo produttivo avvenga a non più di 3 ore dalla raccolta ed una messa di materia prima eccessiva non faccia ritardare la produzione, con la conseguente ossidazione delle componenti.

 

IL  LAVAGGIO:

le foglie auto-sigillate permettono un profondo lavaggio della superficie esterna, con l’eliminazione di qualsiasi carica batterica esistente, attraverso una soluzione detergente a base di sali specifici.

 

L’ESTRAZIONE:

La Foglia è costituita da Gel interno  -  Parenchima  -  e da una Cuticola verde molto coriacea.

La lavorazione per triturazione della foglia, comporta la presenza eccessiva dei componenti antrachinonici ad azione lassativa: l’eliminazione di questi componenti e la riduzione del sapore amaro, per una più facile assunzione, si ottiene grazie al filtraggio con i carboni attivi, che deprivano completamente dell’ azione lassativa il prodotto che si origina a seguito di tale lavorazione.

 

Le Aziende più serie (vedi NATURALOE), usano Decorticare le Foglie a mano, una per una: deprivate completamente dell’involucro esterno, ne rimane liberato il filetto di Gel interno, che verrà semplicemente tritato per dare luogo a una ricca Polpa, molto più fluida. 

 

LA  STABILIZZAZIONE:

La Polpa risulta essere ancora eccessivamente densa e poco stabile nel tempo. Normalmente i produttori introducono un enzima, la cellulasi, che si occupa di scioglierne i legami, trasformandola in Succo.

Uso del Calore: rompe i legami dei mucopolisaccaridi e ne permette la fluidificazione, ma, solitamente, a temperature elevate, circa 70°C, tipiche dei processi di pastorizzazione.

Un costoso e lungo processo di sbattimento meccanico, permette una fluidificazione ragionevole ed assolutamente rispettosa delle importanti componenti intrinseche al prodotto.

 

IL  TRASPORTO  E  LA  PROTEZIONE  DELLA  MATERIA  PRIMA:

Deve avvenire con mezzi refrigerati e in speciali contenitori, anti raggi UVA ed UVB, in modo da evitarne il contatto con la luce. In estate si potrebbero raggiungere altrimenti, temperature di oltre 60°C con effetti deleteri, simili a quelli di una pastorizzazione indesiderata e inopportuna.

 

LAVORAZIONE  DELLA  MATERIA  PRIMA  E  PRODOTTI  DERIVATI:

II materiale così ottenuto dalla triturazione del Gel, si presta ad essere utilizzato per la realizzazione di due grandi classi di prodotti: ad uso Interno, alimentare e ad uso Esterno, cosmetico.

Molte aziende comprano la materia prima in lotti di dubbia qualità, offrendo un prodotto finale che vede l’Aloe esclusivamente espressa in etichetta o rilevata con strumenti micrometrici.

In tali prodotti quale può essere il reale contenuto di principi attivi ?!?

 

GEL  PURO  PER  USO  INTERNO:

L’Aloe origina un Succo acquoso di consistenza viscosa costituito per il 96-96% di Acqua.

Il luogo di coltivazione, l’irrorazione ed il ceppo della pianta, possono fare oscillare questa variabile tra il 93 e 99%.

Alcuni produttori sud-americani hanno irrorato intensamente le loro piantagioni prima della raccolta, riuscendo dopo la spremitura, ad ottenere quasi il triplo del raccolto e dei conseguenti profitti!!

Le sostanze attive nel Succo, essendo in soluzione acquosa, evidenziano una notevole instabilità dando luogo a fenomeni di “Scassamento molecolare” nel tempo e quindi riducendo, da sole, la loro quantità nel succo stesso.

 

È necessario rivolgersi ad aziende serie, note per professionalità, fornenti schede tecniche, con le titolazioni dei principi attivi medi al momento dell’imbottigliamento.

 

I prodotti provenienti dalle coltivazioni europee sono di gran lunga superiori a quelli provenienti dal resto del mondo: in particolare a quelli nord-americani ed australiani, che procedono spesso con azioni mutilanti come il Filtraggio, l’Anaquamento e la Pastorizzazione.

 

America: “Succo Puro di Aloe” ottenuto introducendo nel prodotto solo il 12% di materia prima e per il resto della buona, salutare, dissetante acqua!!

Inoltre si stanno diffondendo i succhi di Aloe Insaporiti: la realizzazione con diluizioni di succhi di frutta, può permettere ai produttori ulteriori opportunità di sofisticazione.

 

Il Consumatore attento crede e preferisce il Succo Puro, che poi pensa a diluire, eventualmente, nel suo Succo preferito!!

 

GEL  PURO  PER  USO  ESTERNO:

Si intende il Succo puro al 100% d’Aloe, gelificato con degli addensanti, in modo da consentirne l’uso topico.

Utilizzato per semplice detersione e cura cosmetica, fino alla risoluzione di problemi dermatologici.

Il Gel deterge, rinfresca, rigenera la Pelle, fornendo il corretto apporto vitaminico e stimolando una buona irrorazione sanguigna, garantendo in questo modo, una migliore ossigenazione ed una più veloce espulsione delle tossine.

 

REALIZZAZIONE  DI  COSMESI  E  DI  COSMECEUTICA:

Parte della produzione sud e nord americana, ha introdotto un metodo di stabilizzazione, che impedisce l’ulteriore lavorazione del Succo per l’ottenimento di Cosmetici: infatti, la diffusa usanza di impiegare la cellulasi per rompere i legami del denso Gel, comporta, durante la produzione cosmetica, la precipitazione dello stesso enzima, con un pessimo risultato qualitativo.

 

Molte aziende disidratano il Succo e lo reidratano in fase produttiva con uno svantaggio enorme per il prodotto finito, che vede ridotte drasticamente la maggior parte delle componenti attive.

 

SOLO UNA CREMA REALIZZATA CON SUCCO PURO AL 100% DI ALOE BIOLOGICA, TI CONSEGNA TUTTI I PRINCIPI ATTIVI DI QUESTA MERAVIGLIOSA PIANTA !!

 

NATURALOE: IL MASSIMO IN COSMECEUTICA.

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